qual’è il trucco?

makeup

Siamo sempre più attenti a ciò che mangiamo e vi sono sempre più intolleranze e malesseri. Nel calderone però non solamente ciò che ingeriamo ma anche ciò che poniamo sulla nostra pelle. Pensiamo, ad esempio, le creme che noi donne usiamo giornalmente e, soprattutto al make up.

Il trucco, chi ne usa tanto e chi ne usa poco: dal fondotinta, alla cipria, il rossetto, il lucidalabbra, il mascara, l’ombretto e via discorrendo. Queste sostanze (dannose) si depositano sulla superficie della nostra pelle e nei follicoli: ovviamente l’insorgenza di effetti indesiderati, più lievi o meno, è direttamente proporzionale alla loro concentrazione e alla durata del contatto (non dimenticando che le sostanze tossiche si accumulano, come nel caso di detergenti e shampoo). Gli effetti non sono immediati ma si manifestano nel tempo: nel mio caso, ad esempio, anche cosmetici di alta profumeria o di farmacia sono diventati intollerabili. Questo post nasce dall’esigenza di condividere alcuni consigli per chi, come me, sente l’esigenza di trovare dei prodotti naturali che non facciano lacrimare gli occhi o rendano secca la pelle. Si dice che la bellezza ha un prezzo ma sta risultando troppo caro e molte donne preferiscono l’essere se stesse al naturale; sempre più donne si stanno rendendo conto che che i cosmetici comuni possono provocare ipersensibilità, allergie ed eczemi.
Per chi invece ama truccarsi (e non occorre usare trucchi pesanti o esagerati,  basta una base di fondotinta per il freddo o un poco di mascara per illuminare gli occhi) è dedicato questo post. 

UFC-Que Choisir, associazione di consumatori francesi ha valutato la presenza di eventuali sostanze tossiche in prodotti cosmetici di uso comune : ben 185 cosmetici contenevano sostanze allergizzanti, irritanti, tossiche o riconosciute come interferenti endocrini. Questo rapporto si concentra sulla presenza, tra i vari, del metilisotiazolinone, trovato in 55 dei prodotti analizzati. Si tratta di un conservante accusato di provocare delle allergie da contatto anche se si rispettano le dosi consentite per legge. Per quanto riguarda invece gli interferenti endocrini (come l’etilesil-metossicinnamato) sono stati riscontrati in oltre 100 prodotti. E la ricerca fa nomi e cognomi tra cui spicca il famigerato perché tu vali, l’Oreal, e Roc.

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Anche per chi non parla il francesce salta all’occhio la dicitura perturbatori endocrini, ovvero sostanze  in grado di interferire con l’azione degli ormoni, come quelli sessuali o quelli tiroidei. 

Per chi, come me, non gira con la lista degli ingredienti in tasca o si ritrova perennemente senza occhiali da lettura perché ha cambiato la borsetta e non riesce a leggere gli ingredienti in arial 7, a seguire un paio di marche che parrebbero sicure:

Dott. Haushka: sviluppa preparati a base di ingredienti naturali dal 1935. Fondata a Ludwigsburg da Rudolf Hauschka, la ditta ha iniziato a realizzare cosmetici dopo l’incontro del dottore con la cosmetologa viennese Elisabeth Sigmund. Agisce secondo il principio della sostenibilità molto prima che il termine diventasse famoso. Le piante, gli oli e le cere provengono quasi esclusivamente da coltivazioni biologiche controllate, se possibile di qualità bio-dinamica o dal commercio equo solidale. Il lavoro viene svolto nel rispetto del ciclo di vita dei materiali: ad esempio utilizzando acqua piovana, usando materiali di imballaggio facili da riciclare, utilizzando i resti vegetali della produzione per il compostaggio. Non solo, da anni Dr. Hauschka utilizza energia pulita certificata al 100%.

L’Occitane: l’azienda è stata creata da Olivier Baussan, che distillava l’olio essenziale di rosmarino nei mercati locali della Provenza. Con l’acquisizione di un vecchio saponificio, Olivier resuscita l’arte tradizionale del sapone di Marsiglia. Oggi propone i prodotti di bellezza e profumi sensoriali di alta qualità, inspirati all’arte di vivere mediterranea e elaborati secondo i principi della fitoterapia e dell’aromaterapia, privilegiando ingredienti naturali tracciabili e dando priorità agli ingredienti naturali. Inoltre, L’Occitane ha diminuito costantemente e progressivamente l’impatto ambientale dei propri imballaggi, scegliendo i materiali meno inquinanti o già riciclati, utilizzando risorse rinnovabili o provenienti da foreste gestite in maniera sostenibile, concependo imballaggi facilmente riciclabili ottimizzando la selezione e le filiere di riciclaggio. Nel 2006, L’Occitane ha creato la sua Fondazione d’impresa che con un budget di 1 milione di euro in media l’anno, sostiene 2 campi d’azione: le persone con deficit visivi nel mondo e l’emancipazione economica delle donne in Burkina Faso.

Se volete approfondire, nel forum di sai cosa ti spalmi si trovano vari prodotti con la relativa scheda forniti di prodotti dannosi..così, giusto per regolarsi nei prossimi acquisti:

https://forum.saicosatispalmi.org/forum/viewtopic.php?t=14383

cream

Adriana De Caro

 

 

 

 

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