Maschile e Femminile

riflessi di Sole e di Luna, dentro di noi

Maschile e Femminile non sono due aggettivi riferiti rispettivamente all’uomo e alla donna, ma due energie presenti in noi, due qualità dell’essere, incarnate nei due emisferi che costituiscono il cervello. In questa semplice, lineare e comprensiva spiegazione di due concetti così semplici e pur così complessi, Zuleika Fusco ci guida nella comprensione di ciò che di noi fa parte e, al medesimo tempo, ci pare così alieno, estraneo. L’equilibrio antico si è rotto, da secoli e la nostra parte Femminile è in profonda sofferenza. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto fino al momento in cui il mal stare diventa tangibile a livello fisico.

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Nel suo ” viaggio nelle energie del Femminile”  la bravissima autrice esprime le due energie con grande chiarezza espressiva:
Il principio maschile, che rappresenta la nostra dimensione logica, come energia porta in noi la capacità di analizzare e di conoscere razionalmente. Nasce mitologicamente nel momento in cui l’essere umano si affranca dalla paura e si spinge fuori dalla caverna per esplorare il mondo. Non a caso, il simbolo che lo rappresenta è il sole, la cui luce rende visibili e netti i contorni di tutte le cose. Il maschile è quindi conoscenza, misura ed evidenza, ordine e controllo, poiché nulla deve sfuggirgli. Di conseguenza, comporta il  bisogno di stabilire confini e limiti certi, competitività e guerra, ma anche cameratismo, che sono qualità legate all’aspetto sociale della vita, disciplina e concretezza, abilità di fare, parola in cui il maschile trova una perfetta realizzazione. Il suo elemento è il cielo, la verticalità che ispira la trascendenza.

cielo

Il principio femminile in noi è l’energia del sentire. Il simbolo corrispondente è la luna che nell’oscurità illumina lievemente, rendendo vaghi i contorni di tutte le cose, invita ad abbandonare il mondo delle evidenze e a racchiudersi nella propria sfera intima. Porta come qualità l’emozionalità, l’introduzione, la creatività, il sogno, l’introspezione e la capacità di vedere oltre. Sa vivere nel caos. Se il maschile sprona l’esplorazione materiale, il femminile introduce al viaggio interiore, alla profondità che implica il percorso nell’abisso. Non ama limiti e confini. E’ esattamente l’opposto del controllo, la percezione della soglia che comporta il rischio del perdersi e della follia. Conosce il potere di dare la vita e di conseguenza può toglierla. Il suo elemento è la terra, che porta il dono della trasformazione, poiché è archetipicamente il grembo da cui tutto ha origine e che tutto raccoglie.

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Conoscere e integrare questi due principi è di fondamentale importanza per noi stessi, per il nostro benessere interiore che si riflette nella nostra vita e nel nostro modo di vivere. Un buon femminile è infatti l’ispirazione che induce il maschile a fare bene, cioè a concretizzare, poiché senza l’introduzione del femminile, l’azione del maschile non avrebbe capacità di perseguire mete, così come, senza il fare del maschile, il femminile resterebbe solo desiderio o intenzione. 

Per chi volesse approfondire la lettura:
Viaggio nelle energie del Femminile di Zuleika Fusco
Sull’autrice: http://www.centroavalon.it

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