pensieri nell’aria: sul risveglio del Femminile

moongirl

La condivisione costruttiva dei pensieri mi porta stamani ad un pensiero sul risveglio di noi donne. Risveglio. Perché noi donne avremmo bisogno di risvegliarci? Da cosa? Nella nostra società – tralasciando discorsi più ampi di povertà sociale e integrazione (ve lo dice una triestina, che abita una città di confine, in cui convivono decine di popoli con un’integrazione pressoché nulla con i cittadini originari), nella nostra società abbiamo tutto. E di più. Eppure, in questa abbondanza totale di calore, di cibo, di materialità è carente l’essenziale: il contatto con noi stessi.

V’è un risveglio nel mondo, collettivo, globale. Lo vedo, avendo la fortuna di parlare l’inglese e lo spagnolo, nella rete. Migliaia di donne si stanno risvegliando, migliaia di persone stanno riprendendo il contatto con se stesse, con la Madre Terra, con ciò che realmente importante è. Paesi in cui la natura è talmente potente da far sentire il proprio richiamo, come il Brasile e tutto il sud America, o paesi in cui, non senza difficoltà, convivono culture e religioni diverse, come gli  Stati Uniti. Eppure, vi sono paesi in cui il risveglio è più lento di molti altri e l’Italia sta, sulla bilancia, nella parte dello squilibrio. Posso percepire la voce di ognuna di voi esplodere nella vostra mente: “Non è vero! Io sto ricercando, mi sto risvegliando!” Si, certo, nessun dubbio in merito.  Ma tutti sappiamo che una voce sola può essere stupenda ma un coro, insieme, all’unisono, trasporta l’anima in un altro luogo, con la sua forza, con la sua potenza. Potenza che una voce sola non ha.

E allora, da brava totale occidentale mentale che sono, mi sono chiesta: perché? Perché questa lentezza? Elaborando una mia personale teoria ho concluso che noi italiane siamo molto legate all’apparenza – soprattutto noi cittadine. Il popolo italiano vibra attraverso il terzo chakra, l’ego sociale per eccellenza, e credo sia molto difficile, per noi donne invischiate in un modello di apparenza sociale che richiede la perfezione in ogni aspetto della nostra vita, ammettere ciò che ci manca, ciò che è andato perduto, ciò che è da ricostruire. CI viene richiesto di essere brave casalinghe, grandi lavoratrici, amanti focose, madri eccellenti, mogli perfette. Ci rendiamo conto però, prima o poi, che qualcosa manca, qualcosa non collima, qualcosa ci delude nel nostro essere donna. I canoni di perfezione che ci ritroviamo cuciti addosso, prima o poi, diventano troppo stretti e la nostra vera essenza grida per uscire. Lo fa attraverso la sindrome pre-mestruale, ci parla attraverso i sogni/incubi,  o attraverso l’incontro con la donna/madre terribile che vive dentro di noi.  Tutte parti di noi stesse che non vengono accettate dalla società: Donne cicliche, sfaccettate, che vivono in un tempo lineare. Questo è.

Il cambiamento inizia però da noi (come sempre) e inizia con la ricerca, sempre.
Riprendere contatto con noi stesse, con la nostra vera essenza è il primo passo. Guardarci dentro, senza paura, guardare la nostra vita, i cambiamenti che vogliamo apportare nella nostra esistenza, senza focalizzarci sulle mancanze e sui falsi ideali ma centrandoci sui nostri punti di forza, sulla nostra essenza ciclica, accettandola.
Siamo così. Punto e basta.

girl

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...