il Femminile

La femminilità potrebbe essere definita come l’insieme delle caratteristiche fisiche, psichiche e comportamentali idealmente associate alla donna e che la distinguono dall’uomo. Si riferisce principalmente alle caratteristiche comportamentali.

Benché il comportamento maschile e femminile sia fortemente influenzato dall’educazione e dalla socializzazione di genere, alcuni tratti caratteriali vengono generalmente interpretati come specifici di uno dei due generi. Queste caratteristiche, predominanti e non esclusive, sono l’accoglimento, la ricettività, l’altruismo, la tenerezza, l’empatia, la sensibilità, la delicatezza, la pazienza, la comprensione e la collaborazione. 

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L’avvento del patriarcato ha portato con se, tra le varie, la perdita del valore e della magnificenza della femminilità con le sue qualità, fondando la società sulle qualità sbilanciante e amplificate del maschile intese come superiori. E’ proprio questo assoluto sbilanciamento e questa svalutazione totale che hanno portato il mondo a ciò che ora è.

A un livello profondo ci sentiamo secondarie e ci comportiamo seguendo un modello maschile (gelosia, arrivismo, invidia, eccetera eccetera) mentre i mezzi di informazione continuano a trasmettere modelli di femminile lontani anni luce dalla realtà. La bellezza femminile condivisa risulta accecante nella propria falsità e la donna ha enormi difficoltà a ritrovarsi in un mondo che la vuole immacolata nella sua bellezza, dondolandosi tra un ruolo di vergine a uno di assetata di sesso, troppo coperta o troppo svestita. 

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Gli esempi più evidenti di quanto noi donne ci siamo perse in meandri di un oscuro labirinto fallico sono il parto e le mestruazioni. I nostri istinti, le nostre intuizioni, la nostra istintiva sapienza sono da anni immemori negati, vilipesi, soffocati e rimpiazzati da false idee appartenenti ad una mentalità in cui predomina un maschile distorto in cui le sue più alte qualità sono state rimpiazzate da un concetto di dominazione e violenza. Ci guardiamo l’un l’altra con occhi maschili e siamo scontente di noi stesse, del nostro corpo, della nostra vita. Su di noi grava il peso del dovere essere mogli sensuali, donne in carriera, madri amorevoli e casalinghe perfette e ci sentiamo perdute in un vortice di malessere che si rispecchia nel rapporto con il nostro corpo, di cui mestruazioni e rifacimenti chirurgici sono alcuni dei segnali.

Ci siamo perdute e abbiamo preso sentieri diversi da quelli che volevamo. Abbiamo ascoltato voci provenienti dal mondo esterno, rimanendo sorde al nostro cuore, e la strada abbiamo smarrito. Rovi intricati ci hanno bloccato e soffocato, coprendoci totalmente, e ci siamo ritrovate denudate dalla nostra dignità di guaritrici, sciamane, creatrici di vita, per secoli e secoli. Sole, impaurite, gelose, aggressive, represse, infelici, picchiate, violentate, obbligate a regole dettate dalla prevaricazione e dall’ostentazione della forza, siamo noi e solo noi che dobbiamo trovare il modo per tagliare i rovi che ci strappano la pelle e fuoriuscire da questa corazza che imprigiona e ci impedisce di respirare la nostra vera essenza.

Acchiappasogni

Condizionamenti familiari, sociali, religiosi, culturali ci permeano influenzandoci fin dalla più tenere età. 
Il mondo moderno ha basato la sua evoluzione sulla manifestazione del potenziale universale, sull’attuazione attraverso l’azione, estremizzando le qualità maschili, impostando il modello socio-economico unicamente su valori maschili quali la selezione, la competizione, l’avanzamento a discapito di, senza che siano sostenuti dalla controparte femminile, causando sbilanciamento e distorsione. In questo momento e da anni la parte che soffre maggiormente è quella femminile, anche se, ovviamente, lo squilibrio è da entrambe le parti e anche il Maschile soffre. Madre Natura ci insegna che per generare la Vita c’è bisogno di entrambe le energie: vi è necessità della ricettività femminile tanto quanto dell’attività maschile.

Il risveglio è un sentiero che discende nella propria anima, alla ricerca di una nuova consapevolezza verso la morte e la rinascita che ogni mese la donna prova, per entrare in contatto con la nostra vera essenza. Essenza di guarigione per noi e per l’intero pianeta attraverso la sorellanza, l’amore, la compassione, la creatività e l’intuizione che ci contraddistingue.

Ritrovare il Femminile è il primo passo, mentre il successivo è quello di riequilibrarlo con la parte Maschile e, ovviamente, ciò vale sia per la donna che per l’uomo.

Vuoi prendere spunto? Cita il sito della tenda della Luna Rossa per crescere insieme. Grazie! Adriana De Caro.

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