che cosa accade nel corpo?

Il ciclo mestruale, a differenza di come siamo state educate a credere, è un miracolo di morte e rigenerazione, un processo complesso che si ripete mese dopo mese nella donna.

Nell’uso comune, con il termine di ciclo (“ho il ciclo”) si intende erroneamente la mestruazione. In realtà in medicina si definisce ciclo mestruale il periodo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della successiva.

Le femmine di tutti i mammiferi vanno incontro a modificazione dell’utero più o meno periodiche con l’intento di predisporsi alla gravidanza. Nella donna la ciclicità con cui avviene è di durata tra 26 e 28 giorni, anche se sono considerate normali anche di durata più lunga. Il periodo che intercorre tra un ciclo e l’altro si conta a partire dal primo giorno di sanguinamento.
In questo periodo accade che l’utero si prepara a ricevere l’uovo fecondato.
Nel caso questo non avvenga vi sono una serie di eventi che portano allo sfaldamento della superficie di rivestimento dell’utero, l’endometrio, membrana spessa e molto vascolarizzata che ricopre le pareti dell’utero e che insieme al sangue dei capillari sottostanti, viene eliminato attraverso la vagina, costituendo  la mestruazione.
Il sangue mestruale è formato quindi da sangue misto a muco vaginale, residui uterini e frammenti di endometrio.
Le mestruazioni sono quindi anche un segnale che la donna è adatta, pronta al concepimento.

Video di Homen Virtual, Guiton & Hall,  prodotto da Elsevier.  Ulteriori informazioni e prodotti (in lingua portoghese) su: http://www.loja.elsevier.com.br/site/segmentos/Default.aspx?seg=2

La durata della fase mestruale varia dai tre ai cinque giorni (anche se sono considerati normali anche cicli di più giorni). Anche la quantità del flusso mestruale varia da donna a donna: passate le giornate del flusso vero e proprio, il corpo di noi donne si prepara ad un possibile concepimento, dando inizio alla fase follicolare.

FASE FOLLICOLARE

La fase follicolare, successiva alla mestruazione vera e propria, inizia con il rilascio da parte dell’ipofisi (situata nel cervello) di specifici ormoni, cioè l’FSH, l’ormone follicolo stimolante (Follicle Stimulating Hormone) e l’LH, l’ormone luteinizzante (Lutheinizing Hormone). La produzione di tali ormoni, sollecitata anche dall’ipotalamo, hanno compiti precisi. L’FSH serve a stimolare la crescita dei follicoli ovarici che, a loro volta, iniziano a rilasciare nel corpo gli estrogeni.

Di tutti i follicoli, un unico follicolo chiamato dominante raggiungerà la maturazione completa fino ad ingrossare parte della superficie dell’ovaio e diventando responsabile dell’ovulazione. Al momento dell’ovulazione, la secrezione di estrogeni da parte del follicolo aumenta vertiginosamente. Quando il follicolo è ormai maturo, si assiste ad un picco dell’ormone LH: questo è uno dei segnali più facili da individuare dell’avvicinarsi del giorno di ovulazione. Per la precisione, circa 24 ore dopo dell’avvenuto picco di LH, avviene l’ovulazione.

FASEFOLLICOLARE

immagine da nutrizioneesalute.it

E’ l’ormone LH ad inviare il segnale che determina la formazione del corpo luteo. Sempre in questa fase, gli estrogeni prodotti dai follicoli danno il via all’inspessimento dell’endometrio, una mucosa che, vascolarizzandosi enormemente, ricoprirà le pareti uterine in previsione di una possibile gravidanza. E’ proprio qui che, una volta avvenuto il concepimento, si impianterà l’embrione.

La linea di demarcazione tra la fase follicolare e quella luteinica (immediatamente successiva) è l’ovulazione, che avviene a metà del ciclo, in media attorno al 14esimo giorno.

Durante la fase follicolare, il follicolo dominante libera nel corpo della donna l’LH. Il picco dell’ormone LH, che preannuncia l’avvicinarsi della data di ovulazione, avviene di norma attorno al 12esimo giorno di ciclo. In circa 48 ore il corpo si prepara all’ovulazione, un momento fondamentale del ciclo mestruale femminile, in particolar modo per quelle donne che desiderano una gravidanza.

OVULAZIONE

L’ormone LH stimola la maturazione definitiva dell’ovulo, rendendo le pareti del follicolo più deboli: in questo modo facilita il rilascio dell’ovulo da parte del follicolo ovarico dando inizio alla famigerata ovulazione. A seconda dei casi, il rilascio avviene dall’ovaio destro o sinistro, alternativamente.

L’ovulo maturo, una volta rilasciato, si muove nelle tube di Falloppio, pronte per ospitare la fecondazione in caso di rapporto sessuale.

OVULAZIONE

immagine da dolceattesa.com

Se c’è fecondazione, l’utero è già predisposto all’accoglimento dell’embrione ed il corpo della donna inizia a trasformarsi per dare il via ad una gravidanza. Come ovvio, durante la gravidanza le mestruazioni si arrestano, proprio perché l’endometrio, inspessito e vascolarizzato, non deve essere espulso ma utilizzato per ospitare il feto.

I segni dell’ovulazione si percepiscono nel nostro corpo attraverso dei segnali come la produzione di chiaro muco cervicale, di consistenza più compatta rispetto al normale, segno del massimo picco della fertilità.

Se il concepimento non avviene, l’ovulo maturo si dissolve naturalmente senza creare problemi ed il ciclo mestruale volge al termine, concludendosi con la fase luteinica. La fase luteinica è l’ultimo passaggio prima di una nuova espulsione di flusso mestruale, che dà di nuovo il via ad un nuovo ciclo.

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FASE LUTEINICA

Al termine della fase follicolare e dopo l’ovulazione inizia la cosiddetta fase luteinica.

Dopo il rilascio dell’ovulo maturo da parte dell’ovaio, con successivo spostamento dello stesso nelle tube di Falloppio, nelle ovaie si forma il corpo luteo. Tale formazione avviene a partire dal follicolo residuo dopo l’ovulazione. Lo stimolo alla trasformazione in corpo luteo viene da ormoni specifici, secreti dall’ipofisi.

Il corpo luteo rilascia progesterone ed estrogeni. La produzione di questi ormoni va avanti per circa 2 settimane e tutto ciò contribuisce a facilitare le modificazioni dell’utero in previsione dell’impianto di un embrione al suo interno.

FASELUTEINICA

L’endometrio si inspessisce e si vascolarizza, ricoprendo le pareti uterine. Tale passaggio crea nell’utero un ambiente sicuro ed accogliente per l’embrione, che qui si impianterà nelle delicate fasi iniziali della gestazione.

L’ovulo inizia il suo viaggio nelle tube di Falloppio: se si assiste ad una fecondazione, dopo circa 6-12 giorni l’ovulo raggiunge la cavità uterina e qui si impianta. Se l’ovulo non è stato fecondato o non è avvenuto l’annidamento, intorno al 26° giorno il corpo luteo degenera, i livelli di progesterone si riducono e l’endometrio inizierà quindi a sfaldarsi, per dar nuovamente luogo alla fase mestruale. Se invece l’annidamento è avvenuto, l’endometrio si mantiene spesso e il corpo luteo provvederà a nutrire l’embrione fino alla formazione della placenta.

LA FECONDAZIONE DELL’OVULO E IL MIRACOLO DELLA VITA

Video da baytuto.com

Affinché l’impianto dell’ovulo fecondato vada a buon fine, lo spessore e la preparazione ormonale dell’endometrio giocano un ruolo fondamentale. Una volta avvenuto l’impianto questo si trasformerà nuovamente sotto l’influsso di estrogeni e progesterone e verrà quindi chiamato decidua. Da essa si originerà infine la placenta.

Se la fecondazione non avviene, il corpo luteo si ritira e insieme ad esso diminuisce la produzione di progesterone. Se l’ovocita non è stato fecondato e non si impianta nell’utero, Il ciclo mestruale consente quindi all’utero di rivestirsi di nuovo endometrio e prepararsi ad un nuovo ciclo, la cui funzione ultima è sempre quella di accogliere un uovo fecondato. In sintesi, ogni 28 giorni l’utero si prepara ad una gravidanza. A questo punto si ricomincia da capo, con lo sfaldamento dell’endometrio e l’espulsione del flusso mestruale.

Fonti:
mestruazioni.eu
nutrizioneesalute.it
salute.leonardo.it

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